Cos’è
La misura “Parco Agrisolare” prevede la selezione e il finanziamento di interventi che consistono nell’acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività delle imprese beneficiarie.
Unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più interventi di riqualificazione dei fabbricati ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture quali la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dai tetti, la realizzazione dell’isolamento termico dei tetti e/o la realizzazione di un sistema di aerazione.
Chi sono i beneficiari?
- Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
- imprese agroindustriali, attive nella lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli;
- cooperative agricole, anche sotto forma di consorzio.
Intensità del contributo
Le risorse stanziate complessive ammontano a 1.911.866.149,53 euro suddivise nel seguente modo:
- 1.327 milioni di euro destinati alla realizzazione di interventi da parte delle aziende agricole attive nella produzione agricola primaria;
- 300 milioni per interventi realizzati da aziende agricole attive nei settori della trasformazione di prodotti agricoli;
- 59 milioni per interventi realizzati da aziende agricole attive nei settori della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli;
- 225 milioni per interventi realizzati da aziende agricole attive nei settori della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli eccedenti il limite di autoconsumo, ovvero il limite di autoconsumo condiviso.
Di seguito le intensità di contributo secondo cui vengono erogate le risorse:
Aziende agricole attive nella produzione agricola primaria:
- 80% della spesa ammissibile per le aziende che raggiungono l’autoconsumo.
Aziende agroindustriali attive nella trasformazione di prodotti agricoli:
- 80% della spesa ammissibile per le aziende che raggiungono l’autoconsumo e installano un impianto fotovoltaico con potenza tra 6 kWp e 200 kWp;
- 65% della spesa ammissibile per le aziende che raggiungono l’autoconsumo e installano un impianto fotovoltaico con potenza tra 200 kWp e 500 kWp;
- 50% della spesa ammissibile per le aziende che raggiungono l’autoconsumo e installano un impianto fotovoltaico con potenza tra 500 kWp e 1000 kWp.
Aziende agroindustriali attive nella trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli e altre imprese non comprese nelle definizioni sopra:
- 30% della spesa ammissibile per le aziende che raggiungono l’autoconsumo.
Sono previste le seguenti maggiorazioni:
- 20% per le piccole imprese;
- 10% per le medie imprese;
- 15% per investimenti effettuati nelle zone assistite (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).
Interventi e spese ammissibili
Per richiedere il contributo previsto dal Decreto, l’impianto fotovoltaico deve essere di nuova costruzione e con potenza di picco complessiva (espressa in kWp) non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp. In ogni caso il dimensionamento dell’impianto fotovoltaico sarà tale da soddisfare esclusivamente il fabbisogno energetico dell’azienda, cioè il fabbisogno energetico delle utenze elettriche e termiche presenti sul medesimo sito produttivo/unità locale in cui è ubicato il fabbricato/edificio/manufatto destinatario dell’intervento da realizzare.
La spesa massima ammissibile per singola Proposta, inclusi gli eventuali interventi complementari, non può essere superiore a 2.330.000 euro. Ogni singolo Soggetto Beneficiario può richiedere l’accesso al contributo per più progetti, ma con una spesa massima ammissibile complessiva per Soggetto Beneficiario comunque non superiore a 2.330.000 euro.
Le spese saranno così ripartite:
- fino a 1.500.000 euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici;
- fino a 700.000 euro per gli interventi complementari (rimozione dell’amianto, aerazione, isolamento);
- fino a 100.000 euro per i sistemi di accumulo;
- fino a 30.000 euro per i dispositivi di ricarica.
Spese ammissibili impianto fotovoltaico
Sono ammesse al contributo le spese riferite all’intervento di installazione dell’impianto fotovoltaico, adeguatamente documentate e rendicontabili, fino a 1.500 euro/kWp.
Spese ammissibili sistema di accumulo
In aggiunta al contributo spettante per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico è possibile richiedere un contributo per le spese di acquisto e installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica, fino a un limite di spesa ammissibile pari a 1.000 euro/kWh, adeguatamente documentate e rendicontabili. In ogni caso, ai fini del calcolo del contributo spettante, la spesa massima ammissibile non può eccedere 100.000,00 euro.
Spese ammissibili dispositivi di ricarica
Qualora siano installati dispositivi di ricarica per la mobilità sostenibile, potrà essere riconosciuta, in aggiunta ai massimali dei paragrafi precedenti, una spesa complessiva fino a un limite massimo ammissibile pari a 30.000 euro.
Spese ammissibili interventi complementari
Gli interventi complementari ammissibili ai benefici previsti dalla Misura consistono nella:
- rimozione e smaltimento dell’amianto/eternit dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente;
- realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;
- realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).
La spesa ammissibile di uno o più interventi complementari ammonta al massimo a 700 euro/kWp.
Parco Agrisolare: tempi e modalità
Il 17 dicembre 2025 il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha pubblicato il Decreto sul “Facility Parco Agrisolare” (DM n. 681806), l’atto che disciplina la nuova misura finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il fotovoltaico sugli edifici agricoli.
A breve il GSE pubblicherà l’avviso e le regole operative, con la probabile apertura del bando a gennaio.
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