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Che cos’è FRI-Tur?

Il bando FRI-Tur, promosso da Invitalia, rappresenta un’importante iniziativa volta a sostenere lo sviluppo del settore turistico in Italia. FRI-Tur, acronimo di “Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e agli investimenti di sviluppo nel turismo”, si inserisce all’interno di un più ampio quadro di interventi destinati a rilanciare e potenziare il comparto turistico nazionale, con particolare attenzione alla sostenibilità, all’innovazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale.

Obiettivi

Nello specifico si rivolge a investimenti medio-grandi, compresi tra 500.000 e 10 milioni di euro, con un focus su interventi di riqualificazione energetica e antisismica, eliminazione delle barriere architettoniche e altri ambiti in grado di rafforzare la competitività delle imprese e di facilitare il raggiungimento di nuovi standard di qualità riconosciuti a livello internazionale. I progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025.

FRI-Tur: chi sono i beneficiari?

Le agevolazioni sono rivolte a:

Ecco i requisiti che le imprese devono possedere al momento della presentazione della domanda:

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FRI-Tur: cosa finanzia?

Gli incentivi possono essere richiesti per interventi di:

L’investimento deve essere riferito a una o più unità dell’impresa richiedente situate sul territorio nazionale e deve prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, comprese tra 500.000 euro e 10 milioni di euro.

I progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025 ed essere conformi alla normativa ambientale nazionale ed europea, alla Comunicazione della Commissione UE (2021/C 58/01) e agli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio DNSH, a norma dell’art. 17 del Regolamento UE 2020/852.

Il 50% delle risorse è destinato agli interventi di riqualificazione energetica. Il 40% delle risorse stanziate per il contributo diretto alla spesa è destinato alle imprese con sede in una delle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

FRI-Tur: le agevolazioni

Sono previste due forme di incentivo:

Al finanziamento agevolato deve essere abbinato un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato da una banca finanziatrice che aderisce alla Convenzione del 29 agosto 2022 firmata dal Ministero del Turismo, Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti.

La somma del finanziamento agevolato, del finanziamento bancario e del contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 100% del programma ammissibile. L’impresa richiedente dovrà assicurare la copertura integrale del programma di investimento, inclusi i costi necessari ma non ammissibili e l’IVA complessiva, apportando ulteriori risorse finanziarie non agevolate.

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FRI-Tur: come richiedere gli incentivi

La procedura per la presentazione delle domande prevede diversi passaggi:

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Conclusioni

Il bando FRI-Tur rappresenta un’importante opportunità per il rilancio del settore turistico italiano, in un’ottica di sostenibilità e innovazione. Grazie al supporto di Invitalia, le imprese e gli enti locali possono beneficiare di finanziamenti e incentivi per sviluppare progetti capaci di migliorare l’offerta turistica, valorizzare il patrimonio culturale e naturale, e promuovere pratiche sostenibili. La riuscita di tali iniziative potrà contribuire significativamente alla crescita economica e sociale del Paese, rafforzando la competitività del settore turistico italiano a livello internazionale.

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