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Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 è un’agevolazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) dedicata alla digitalizzazione di PMI e professionisti. Con una dotazione di 150 milioni di euro, la misura offre un contributo a fondo perduto del 50% (fino a 20.000 euro) per l’acquisto di software, hardware e servizi specialistici di sicurezza informatica e cloud computing. L’agevolazione richiede che i servizi siano acquistati da fornitori iscritti in un apposito elenco ministeriale, in fase di costituzione da marzo 2026.

Beneficiari

Possono accedere al contributo le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) e i lavoratori autonomi (professionisti iscritti agli ordini e non) operanti su tutto il territorio nazionale.

Per essere ammessi, i richiedenti devono rispettare specifici requisiti al momento della domanda:

Agevolazione

L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto (voucher) concesso in regime de minimis.

Modalità di erogazione: il contributo viene erogato in massimo due quote (la prima al sostenimento del 50% della spesa, la seconda a saldo) oppure in un’unica soluzione a fine progetto.

Interventi ammessi

Il bando finanzia l’acquisto di soluzioni tecnologiche nuove o aggiuntive rispetto a quelle già in uso, finalizzate alla transizione digitale e alla sicurezza informatica. Gli investimenti possono essere effettuati tramite:

I servizi devono essere erogati esclusivamente da soggetti iscritti nell’elenco dei fornitori abilitati presso il Ministero o qualificati ACN.

Spese ammesse

Le spese finanziabili sono suddivise nelle seguenti categorie tecniche:

Nota bene: queste spese accessorie sono ammesse nel limite massimo del 30% del piano di spesa complessivo. Sono escluse le spese di formazione.

Tempistiche

La procedura si svolge in due fasi distinte e sequenziali.

Fase 1 – Accreditamento fornitori: le aziende ICT che intendono vendere le soluzioni agevolabili devono iscriversi all’elenco ministeriale.

Fase 2 – Domande beneficiari (PMI e professionisti): le date per la presentazione delle domande di contributo saranno definite con un provvedimento successivo, dopo la pubblicazione dell’elenco fornitori. L’assegnazione avverrà con procedura a sportello in ordine cronologico.

Requisiti fornitori

Possono iscriversi all’elenco non solo i soggetti con qualifica ACN (QC1), ma anche i fornitori privati che dimostrino il possesso di specifiche certificazioni (es. ISO 9001 e ISO/IEC 27001 con estensioni) valide alla data della domanda.

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